Associazione Nazionale Alpini Sezione Alto Adige

Vessillo Sezionale

Vessillo Sezione A.N.A. Alto Adige

Il Vessillo è l’emblema ufficiale delle Sezioni ANA. Dalle cronache apparse su L’Alpino di settembre del 1949 si legge, nel programma di massima per l’Adunata Nazionale a Bolzano, che durante la Santa Messa al campo veniva benedetto il nuovo gagliardetto della Sezione Provinciale di Bolzano. La Sezione Alto Adige ha ricevuto in dono il proprio Vessillo, nella forma che conosciamo noi oggi, dal Comando del IV Corpo d’Armata Alpino il 19 ottobre 1958; madrina della cerimonia fu la Signora Costamagna, moglie del Comandante.
Il Vessillo è decorato con le medaglie conferite alla Sezione per meriti Civili o Militari. Il Vessillo della Sezione ANA Alto Adige è decorato con 4 Medaglie conferite con le seguenti motivazioni:

 

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE conferita all’ANA con la seguente motivazione:
"In occasione della violenta alluvione abbattutasi su Piemonte e Emilia Romagna, che causava vittime e ingentissimi danni, l'Associazione Nazionale Alpini, dando prova ancora una volta di elevatissima professionalità, di encomiabile spirito di sacrificio e di incondizionato impegno, interveniva con uomini e mezzi in soccorso delle popolazioni colpite e, prodigandosi con immediatezza, efficacia e sensibilità in una generosa e instancabile opera di solidarietà, contribuiva a garantire il graduale ritorno alla normalità. Novembre 1994."

29 novembre 1995

 

MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE conferita all’ANA con la seguente motivazione:
“Associazione di soldati della montagna in congedo, in 57 anni di feconda attività ha posto in luce le nobili tradizioni delle truppe alpine, indirizzando la propria azione verso obiettivi di fraterna concordia, di rispetto delle Istituzioni e di amor di Patria. Sempre presente là dove le necessità delle genti montanare o le improvvise sciagure ne richiedevano l'aiuto, ha impegnato numerosissimi suoi soci nelle operazioni di immediato soccorso alle popolazioni colpite dal rovinoso terremoto del Friuli, mobilitandoli successivamente, tra enormi difficoltà e perigli, nell'umanissima e meritoria opera di assistenza e di ricostruzione. Gli Alpini in congedo, che nella circostanza hanno dato un contributo di sangue per alleviare le sofferenze delle comunità terremotate, si sono ancora una volta rivelati in possesso delle più elette doti di solidarietà e di generosa abnegazione, riscuotendo l'ammirazione e la gratitudine più ampie della Nazione. Maggio-settembre 1976”.

9 maggio 1977

 

MEDAGLIA D’ORO AL MERITO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA conferita all’ANA con la seguente motivazione:
“Per la encomiabile opera svolta nelle attività di assistenza in occasione di pubbliche calamità in Italia e all’estero interpretando lodevolmente gli alti ideali umanitari, di solidarietà e di volontarietà che ispirano anche il Movimento Internazionale di Croce Rossa, con la personale abnegazione e lo spirito di sacrificio dei singoli appartenenti”.

13 aprile 2002

 

 MEDAGLIA DI BRONZO AL MERITO CIVILE conferita all'ANA con la seguente motivazione:
“In occasione di gravi calamità abbattutesi in Valtellina ed in Armenia, interveniva con uomini e mezzi nelle zone del disastro, offrendo il proprio contributo generoso ed instancabile in favore delle popolazioni colpite. Valtellina-Valbrembana estate 1987 e Armenia, dicembre 1989”.

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