Associazione Nazionale Alpini Sezione Alto Adige

Alpiniadi invernali 2020

Pubblicato Venerdì, 21 Febbraio 2020 17:00

La Sezione ANA Alto Adige presente alla terza edizione delle Alpiniadi invernali

A distanza di 4 mesi dal campionato della corsa di Verbania, la nostra sezione, con i suoi atleti, torna a gareggiare a livello nazionale e lo fa in occasione della 3^ Alpiniade Invernale, svoltasi dal 13 al 16 febbraio in Valle d’Aosta. Teatro dei campi gara, La Thuile per lo Sci Alpinismo, Cogne per lo sci da fondo, Pila per lo slalom e piazza Chanoux in centro ad Aosta per la prova sperimentale di Biathlon su pista artificiale e con carabine a infrarossi. 4 i nostri atleti in gara: il primo luogotenente Alberto Vezzoli del gruppo di Vipiteno, Marc Slanzi Gamper del gruppo di Laives che si sono cimentati in tutti e 3 i campionati, il maresciallo Loris Monsorno del gruppo San Lugano in gara sia nel fondo che nello slalom e Roberto Tanel del Gruppo di Bronzolo per lo sci da fondo. Peccato per le assenze forzate, dell’ultimo momento sia di Giovanni Brotto del gruppo Piani, che ha però voluto essere presente ugualmente dimostrando un notevole attaccamento al gruppo e sia di David Ortler del gruppo di Caldaro. David ti aspettiamo il prossimo anno, con te siamo partiti nel 2015….. e la squadra ha sentito la tua mancanza.
I nostri 2 jolly per eccellenza sono partiti già il giovedì per poter effettuare il venerdì mattina il campionato di sci alpinismo. La parte finale del viaggio verso La Thuile fatta sotto una fitta nevicata già non prometteva bene e le condizioni meteo avverse in quota, con forti raffiche di vento sin dalle prime ore del mattino, hanno costretto gli organizzatori a ripiegare sul percorso alternativo e a spostare la partenza di un’ora. Appena possibile è stato dato il via al campionato a coppie con i nostri Vez, e soprattutto Marc alle prese alla partenza con problemi agli attacchi degli sci che gli facevano perdere tempo prezioso rispetto al compagno di squadra. Dopo una rincorsa che gli costava non poche energie, raggiunto il compagno, non lo mollava più e giungevano insieme al traguardo con circa 10 minuti di ritardo dalla coppia vincitrice della sezione Valtellinese. Ottimo il loro risultato finale, 22esimi su 99 coppie in gara. Bravi…!!!
Mentre i nostri erano alle prese con il tracciato, da Bolzano partiva il pulmino con il resto della delegazione con destinazione Cogne dove il sabato mattina si sarebbe svolto il campionato di fondo. Giunti alla meta, un salto all’ufficio gare a ritirare i pettorali e i pacchi gara con il pensiero che non poteva non tornare indietro di un anno proprio a Dobbiaco dove la nostra sezione organizzò splendidamente l’edizione precedente. Poi via verso il residence che sarebbe diventata la nostra casa per 2 giorni.
Verso sera giungevano da La Thuile anche Marc e Alberto. Dopo gli abbracci di rito e soprattutto le congratulazioni per il risultato ottenuto, avvenuti davanti ad una buona pizza, i nostri andavano a dormire con il pensiero alla gara del giorno dopo.
Una bella giornata di sole e una neve stupenda lungo tutto l’anello di 5 km, hanno accolto gli atleti alpini e aggregati giunti da tutta Italia.
La nostra sezione, seppur priva del campione nazionale in carica Matteo Tanel del gruppo di Bronzolo, alle prese con le gare in Val Casies e di altri concorrenti che avevano gareggiato a Dobbiaco, non si comportava male anzi…
Il tifo incessante del sottoscritto e di Giovanni insieme ai buoni risultati di tutti e 4 i nostri fondisti classificavano la nostra sezione al 25° posto su 43 sezioni presenti. E’ ovvio che, senza le partecipazioni non si possono raggiungere risultati notevoli a squadre, ma mi preme soffermarmi sul fatto che chi “c’era” ha dato il massimo e a loro va tutta la mia stima e riconoscenza per quanto fatto.
Dopo un lauto piatto di pasta e un buon bicchiere di vino, tutti giù verso Aosta a ritirare i pettorali e i pacchi gara del campionato di slalom della domenica mattina. Prima però un salto nella piazza principale ad assistere alla prova di biathlon, che ha attirato si tanti cittadini aostani, ma che ha anche lasciato molti di noi perplessi sulla necessità di inserire tale specialità in un programma di gare già fitto e soprattutto con location molto distanti una dall’altra. Aspetto questo che non è stato per nulla apprezzato dalle sezioni partecipanti.
La serata è passata in allegria, troppo velocemente, anche perché la serietà dei nostri atleti li porta sempre ad andare a letto presto. Divertirsi si, ma prima di tutto viene la gara.
Domenica mattina, lasciato non senza tristezza il nostro accogliente residence, via di corsa nuovamente verso Aosta. Marc Loris e Alberto su nel comprensorio di Pila con l’ovovia, gli altri giù nel parcheggio dell’impianto del capoluogo ad aspettarli senza poter assistere alla gara. Il percorso era disegnato, infatti, dove solo se avevi gli sci potevi raggiungerlo. Un altro punto che ha lasciato molto delusi tutti i responsabili sportivi. I nostri 3 si comportavano anche in questa occasione molto bene. Dopo un abbondante pranzo all’interno della caserma Cesare Battisti, la nostra delegazione si separava. In 3 tornavano in anticipo a casa con il pulmino, mentre il sottoscritto insieme ai 2 giovani presenziavano alla premiazione svoltasi nel teatro in centro alla città. Dopo circa 2 ore di ritardo, la cerimonia incominciava con i soliti discorsi di rito. Ritirato il ricordo da portare al nostro presidente, via di corsa anche noi verso casa. Peccato per l’ora tarda, c’era chi varcava la porta di casa a mezzanotte oppure chi come Loris raggiungeva la sua caserma di Belluno alle 2 notte.
Io penso che la commissione sportiva nazionale dovrebbe rivedere il programma con gli orari dei campionati.
Gare che si svolgono in zone lontane, ai margini del confine italiano, non possono essere fatte la domenica mattina. Troppo tardi tornano a casa le delegazioni con l’ultimo pensiero sulla strada fatta e non più sulla manifestazione.
Vorrei però fare i complimenti a tutti gli alpini e a tutti i volontari della sezione valdostana per la grossa mole di lavoro svolto. Un alpiniade articolata su 4 giorni richiede un notevole impegno ed enormi sacrifici da parte di tantissime persone.

Grazie ancora ai nostri 4 moschettieri, per l’impegno profuso in nome e per conto della Sezione Alto Adige. Prendere appositamente giorni di ferie e stare lontani dai propri cari, chi 3 e chi 4 giorni, NON è da tutti. Grazie ragazzi!!!

Evviva lo sport – Evviva gli Alpini – Evviva la Sezione Ana Alto Adige

Pubblichiamo inoltre le classifiche della manifestazione al seguente link   file pdf

Il coordinatore sport Sezione Ana Alto Adige
Daniele Stringari

La squadra di fondo La squadra di slalom gigante 

La squadra di sci alpinismo   

 

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